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Rassegna stampa
Il discorso del Presidente della Repubblica
In occasione dell'8 Marzo
19/03/2007
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione dell’8 marzo, festa internazionale delle donne, ha dichiarato: “Con questo 8 Marzo vogliamo chiamare le donne italiane a lavorare per la causa delle donne, per i loro diritti, per i loro progetti. Questa è la chiave scelta quest'anno”. Il Presidente ha poi sottolineato un problema ancora persistente nella realtà politica e rappresentativa italiana, ovvero la presenza ancora troppo scarsa di donne in Parlamento. Ha proseguito citando quanto enunciato dall'articolo 3 della Costituzione che chiede di "rimuovere gli ostacoli” quelli che “impediscono il pieno sviluppo della persona umana” senza distinzioni di sesso e di razza. Il capo dello Stato ha poi denunciato il fenomeno degli abusi sulle donne e della violenza domestica, descrivendolo come “grave e intollerabile”. Ha poi aggiunto che queste sono ''violenze sessuali, fisiche, psicologiche”', sottolineando la necessità di “'attrezzarci a combattere discriminazioni piccole e gravi, violenze minori e maggiori realizzando un robusto tessuto normativo”. Per Napolitano occorre creare un sistema educativo che conduca tutti al “rispetto della donna, alla cultura della non violenza, al principio della parità”. Nel nostro Parlamento, dice ancora il Presidente, “ci sono solo pattuglie di elette” in quanto “la barriera che blocca l'accesso delle donne agli alti gradi, in Italia è ancora particolarmente robusta. Ci sono stati solo deboli segnali di miglioramento”. Napolitano ha poi sottolineato la crescita delle imprese a conduzione femminile, l'aumento dell'occupazione femminile, ma ha anche dovuto constatare che “lo squilibrio è ancora altissimo, uno dei più alti in Europa. L'occupazione femminile italiana è ancora ben lontana dall'obiettivo del 60 per cento previsto dal Consiglio di Lisbona del 2000 per l'anno 2010”. Non solo in Italia il tasso di occupazione femminile continua a rimanere eccessivamente basso, ma quando le donne trovano un lavoro riscontrano difficoltà notevolmente maggiori rispetto ai colleghi uomini nei processi di avanzamento di carriera. Questo fenomeno è riscontrabile in tutti i settori di attività, dalle imprese private, alla pubblica amministrazione, alla politica. Una conseguenza negativa per il nostro Paese a causa di questa situazione potrebbe essere la fuga dei cervelli femminili all'estero. Napolitano ha inoltre sottolineato che: “E' bene che le donne occupino ruoli e mansioni tradizionalmente maschili, ma è bene pure che gli uomini occupino ruoli e mansioni tradizionalmente femminili E' una buona cosa che più padri e più nonni si occupino dei figli e dei nipoti. Per mia esperienza so che i padri ne sono spesso troppo distolti, considerandosi magari giustificati. Sappiamo tutti che nessun servizio pubblico può garantire contro le molte emergenze che la combinazione tra vita familiare e vita lavorativa comporta”, soprattutto dopo che la donna è entrata nel mondo del lavoro.
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